"Lavorare con la luce è dipingere con la cinepresa." - Eisenstein
"La luce può eliminare alcune cose, può sottolinearne altre, può
modificare l'aspetto delle une e delle altre." - Pudovkin
Qual'è lo scopo principale dell'illuminazione?
Garantire che il soggetto sia illuminato a sufficienza affinché sia
assicurata una visione nitida dello stesso nel video.
Ma non solo, l'illuminazione ha una grande importanza anche per la
composizione dell'inquadratura. Per ogni situazione, per ogni concetto,
per ogni idea che si vuole esprimere, esiste un'illuminazione adatta.
Una illuminazione sbagliata può sminuire la bellezza di una scena e
annullare o modificare l'interpretazione di un attore.
Modellare luci ed ombre comporta una conoscenza tecnica molto approfondita,
che ogni direttore della fotografia dovrebbe avere.
Si parte con la cosiddetta luce disponibile ossia quella luminosità che
è presente normalmente in ogni luogo: quando ci si appresta a girare
delle scene in esterni, che sia di primo mattino o di pomeriggio, la
luce naturale è già sufficiente ad assicurare una buona riuscita della
ripresa, ma, nonostante questo, la maggior parte delle volte è necessario
ricorrere a luci artificiali.
Quando si parla di luce sufficiente, si intende che il soggetto inquadrato
sia "nitido" anche nei dettagli. Attenzione a non credere troppo
all'esposimentro della telecamera, il quale può dare valori non sempre
corretti, per esempio se abbiamo il soggetto davanti ad un grande muro
bianco, l'esposimetro vede una gran quantità di luce riflessa dal muro
e segnala che la luce è sufficiente quando, invece, il soggetto è buio
perchè la luce incidente è poca.
Un'altro aspetto dell'illuminazione è la possibilità di nascondere o
evidenziare alcuni elementi che vengono ritenuti importanti durante la ripresa.

Utilizzo di una luce "spot" per evidenziare il vino che viene versato nel bicchiere.
Con la luce si può:
- attirare l'attenzione su una zona precisa dell'inquadratura;
- evidenziare o nascondere dettagli e forme;
- dare maggiore o minore spazialità ad oggetti e ambienti;
- creare atmosfere;
- creare stati d'animo;
- evidenziare i contorni rispetto alle superfici;
- evidenziare le superfici rispetto ai contorni;
- alterare e creare colori.
La luce è uno strumento creativo e la sua scelta è molto importante nella
realizzazione di un video.
È importante sottolineare la differenza sostanziale tra l'occhio umano e
la telecamera: sono differenti i modi e le capacità di cogliere i dettagli
e le sfumature degli oggetti scuri e chiari e il contrasto fra questi.
Le telecamere professionali riescono ad assicurare risultati buoni anche
nelle condizioni di illuminazione peggiore (o particolari), ma sono molto
costose.
Le telecamere di medio livello, e certi modelli in particolare, sono state
migliorate e sono più accessibili come prezzo. Sono sempre da preferire i
modelli con 3 CCD.
Tecnicamente il problema principale sta nel fatto che le telecamere, hanno
un intervallo tonale più ristretto rispetto all'occhio umano; questo
significa che è basso il rapporto tra l'oggetto più scuro e quello più
chiaro in cui si possono cogliere bene i dettagli.
Se l'occhio umano ha un intervallo tonale che va da 10 a 1, una telecamera
può soltanto gestire un intervallo tonale che va da 2 a 1, per questo
motivo non può riprodurre le zone più chiare e quelle più scure di una scena.
Nel caso di una scena con uno sfondo chiaro è il diaframma della telecamera
che determina la parte della scena che sarà esposta correttamente.
Ne deriva quindi che la soluzione migliore è quella di ridurre l'intervallo
tonale della scena, intervenendo ad eliminare oggetti luminosi o sfondi
troppo chiari e usando pannelli riflettenti e luci artificiali per schiarire
le zone più scure.
Fonte:la rete e i tecnici di Videostudio1
Via Rossini 2, 42010 Veggia di Casalgrande (RE) tel.0536/824704 fax 0536/824765