L'aspetto del soggetto è influenzato e dipende moltissimo dal
posizionamento delle luci.
Ipotizziamo di avere una lampada come fonte di luce: nel modo in cui noi
la "spostiamo" rivolgendola in basso od in alto a destra o a sinistra
rispetto al soggetto, interveniamo sull'aspetto dello stesso.
Generalmente l'illuminazione dall'alto e di fonte risulta essere la
migliore per dare al soggetto un aspetto più naturale.
Le luci basse sul soggetto da riprendere lo rendono cupo, quasi sinistro.
Comunque nella maggior parte dei casi, in tema di illuminazione
professionale, si opta per una scelga "mista" in cui le luci sono piazzate
in posizioni differenti. Questo sistema favorisce la creazione di un
insieme di luci dure e morbide che danno spessore e realismo alla scena.
Per una corretta illuminazione di un soggetto si devono utilizzare un
minimo di tre corpi illuminanti (lampade), nella figura qui sotto vedete
come disporli.

La luce principale (luce chiave) è la luce principale che illumina il
soggetto, è la fonte di luce più forte e viene posizionata generalmente di
lato rispetto alla telecamera.
Luce di riempimento si usa per diffondere la luce sul soggetto ottenendo
un risultato di morbidezza che attenua le ombre decise e nette create dalla
luce principale. La luce di riempimento è solitamente posizionata dall'altro
lato della telecamera rispetto alla luce principale e di norma ha una
potenza minore rispetto alla luce principale.
Luce posteriore viene utilizzata per illuminare la parte posteriore del
soggetto in modo da "staccare" il soggetto dallo sfondo e quindi dare
maggior realismo alla scena. Questa luce, di solito, è posizionata
esattamente dalla parte opposta della luce principale.
Fonte:la rete e i tecnici di Videostudio1
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